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GIOTTO O NON GIOTTO
EURO 28,00
Edito da "Franco Cosimo Panini"
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IL MANTEGNA IMPOSSIBILE
EURO 25,00
EDITO DA " FRANCO COSIMO PANINI"
Artista tra i maggiori del Quattrocento, Andrea Mantegna è al centro dell'analisi di Dario Fo, che si concentra sul profilo umano e psicologico del pittore e sui significati più profondi della sua pittura. Emerge così nell'opera del Mantegna una vena grottesca e ironica, in virtù della quale le situazioni, anche quelle più drammatiche, possono venire permeate da una logica di sottile e ironica provocazione. Un'interpretazione insolita e originale, sostenuta con sottile intelligenza critica.
Dario Fo non ha bisogno di presentazioni. In mezzo secolo di straordinaria carriera, ha scritto, interpretato e portato sulla scena oltre 60 commedie per le quali ha disegnato anche scene e costumi e che sono state tradotte e rappresentate in tutto il mondo. Per la sua produzione letteraria, caratterizzata da un linguaggio arguto e popolare che sovverte i canoni dell'ufficialità, Dario Fo ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Sonning dell'Università di Copenhagen (1991), il Premio Nobel per la letteratura (1997) e la nomina a Commandeur de l'ordre des arts et des lettres della Repubblica Francese (1998).
MICHELAGNOLO
EDITO DA "FRANCO COSIMO PANINI"
Di lectio come questa non se ne sentono più. Oggi che l’arte sempre più spesso sembra congedarsi dalla parola, Dario FoMichelangelo Buonarroti (Caprese Michelangelo, 6 marzo 1475 – Roma, 18 febbraio 1564) nella lezione-spettacolo Tegno nelle mani occhi e orecchie: Michelagniolo. Un omaggio dalle tinte sagaci al maestro della Pietà, che senza dubbio non ha deluso il numeroso pubblico accorso per l’anteprima fiesolana, tenutasi il 30 e il 31 agosto nell’ambito di Fi.Esta 2007, kermesse estiva diretta dalla rockstar Piero Pelù, e ripresa in esclusiva dalle telecamere di Rai Tre. Una performance dai tratti accademici, quella del premio Nobel per la letteratura, «gran giullare del teatro italiano» e fustigatore del potere, che va a chiudere uno studio storico e teatrale dedicato ai grandi maestri dell’arte: da Raffaello Sanzio a Leonardo da Vinci, fino ad Andrea Mantenga e al Caravaggio.
LEONARDO DA VINCI
PREZZO EURO 25,00
Dopo aver raccontato Raffaello e Caravaggio, Mantegna, il Duomo di Modena, il misterioso Cenacolo di Leonardo da Vinci e l’arte di Ravenna, il premio Nobel per la letteratura Dario Fo si confronta adesso con Michelangelo Buonarroti.
È appena uscito per la Franco Cosimo Panini Editore “Tegno nelle mane occhi e orecchi: Michelagniolo”, originalissimo studio di Fo sull’artista toscano, lungo 256 pagine e contenente 230 illustrazioni a colori, una media di 0,8 illustrazioni a pagina.
Signor Fo, da dove si comincia a raccontare Michelangelo?
Dai suoi tempi, che sono anche quelli di Leonardo, Raffaello, Mantegna e di una serie di pittori, scultori, filosofi, scienziati che potrei elencare per mezz’ora.
RAFFAELLO
EDITO DA " FRANCO COSIMO PANINI "
racconta la vita di Raffaello in una lezione-spettacolo in uscita domani in volume col titolo Bello figliolo che tu se’, Raffaello. Anche stavolta, quindi, la sua non è la solita lezione di storia dell’arte, perché Fo ripercorre la vicenda biografica del pittore con accenti del tutto personali, soffermandosi con sottile ironia e toccante umanità sul suo rapporto con i maestri, con i pontefici che ne decretarono la fortuna, con le donne che lo amarono. Particolarmente toccante il racconto della morte dell’artista, secondo il premio Nobel: “Quando morì aveva appena 37 anni. Si racconta che per il dolore anche i sanpietrini si staccavano, rotolando fuori dal selciato, e mezza Roma urlando piangeva disperata”. Il volume, edito da Panini, segue il successo di altre quattro lezioni di storia dell’arte di Fo.
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GREMESE EDITORE
EURO 30,00
QUANTO PIU' SPLENDIDA LA LUNA, TANTO PIU' OSCURO E' IL SUO LATO NASCOSTO: DOVE LA SMAGLIANTE ESTERIORITA' DELLE GRIFFE, FRA TACCHI ALTI E RISPETTABILI DIRIGENTI IN BLU, D'IMPROVVISO E' LACERATA DA UN DELITTO. L'AMBIENTE IMPRENDITORIALE, NELLA SUA LEVIGATA MODERNITA' DI SUPERFICIE, SI SCOMPONE ALLORA BRUSCAMENTE, PER SVELARE UN TORBIDO UNIVERSO DI INTRIGHI E MESCHINITA': L'ARRIVISMO, L'IPOCRISIA, I RICATTI. E LA MORTE...
IL RACCONTO, CINICO E APPASSIONANTE, SI AVVENTURA IN PROFONDITA' NEGLI IGNOTI LABIRINTI DELL'AZIENDA E DELLA PSICHE, IN UN NOIR RAFFINATO, TRA OMBRE DI EROTISMO, SPUNTI IRONICI E MISTERRI DEL POSSIBILE. QUANDO LA STESSA NORMALITA' SI FA INQUIETANTE, PERCHE' TUTTO PUO' ESSERE.
EURO 10,00
GIANLUCA CAFFARENA, AUTORE E ARTISTA
PRESTO SARA' POSSIBILE VEDERE UNA NUOVA ESPOSIZIONE DELLE SUE PARTICOLARISSIME OPERE
LA DATA VERRA' COMUNICATA TRAMITE FACEBOOK E IL SITO DI SOULCORNER
NELL'OCCASIONE SARA' POSSIBILE ACQUISTARE IL LIBRO "TUTTO PUO' ESSERE"
Dove sta andando quella signora? Esce o entra? Parte o ritorna? Nella penombra si complica l'itinerario. Peripezia, intrico o rischiosa pista, non è dato sapere dove cominci e finisca un tragitto forse soltanto mentale.
Gian Luca Caffarena, ...artista autodidatta, dopo alterne vicende personali e una lunga ricerca stilistica, affina da tempo un suo personale linguaggio pittorico. Le opere di Caffarena sono caratterizzate da un preciso impianto compositivo e da un severo uso del colore: dove prevalgono toni scuri che si accendono a tratti di bruschi bagliori. Prende così avvio un racconto vero e proprio, "ambiguo" ma rigoroso, il cui svolgimento è aperto alla rielaborazione fantastica dell'osservatore.
Ricorre una figura femminile, che si intravede da una porta socchiusa o dal finestrino di un'auto. Attraversa silenziosa loggiati e scalinate antiche. Fuma da sola, nel silenzio di un intercity. Ma dove sta andando quella signora? Eccola ora affacciarsi a una finestra illuminata, forse attratta da qualche richiamo esterno: è l'alba, è il tramonto? Procede la sequenza fino all'allegorica apoteosi finale. Tripudio della fremmina ed estasi di maschi genuflessi e folgorati: un trittico nella più classica iconografia liturgica, più sacro che dissacrante.
Misteri del possibile. Che coinvolgono l'osservatore, costringendolo a ricomporsi interiormente di continuo in un labirinto senza fine di idee, emozioni e interrogativi.
EURO 150,00 PIU' SPESE DI SPEDIZIONE
EDITO DA "tASCHEN"
La magia ha una tradizione millenaria, sviluppandosi da manifestazioni d’ordine religioso-mistico ad esibizioni teatrali o più intime. Di questa lunghissima tradizione esistono documenti grafici risalenti al 1400: documenti più antichi sono molto rari, andati persi con il passare degli anni.
L’epoca d’oro della magia si ebbe tra la fine dell’800 e gli anni ’20 del ‘900: in questi settanta-ottant’anni, la magia acquisì il suo stato di arte legittima in ambito teatrale, piuttosto che essere semplicemente il sostegno economico di saltimbanchi e cerretani, o come presunta porta verso una dimensione esoterica e demoniaca atta ad ingannare gli ignoranti.
E di questa era d’oro della magia sono giunti fino a noi dei documenti effimeri, nella forma di poster, locandine e fotografie di prestigiatori che presentavano spettacoli di magia in teatri di tutto il mondo.
Materiale effimero: questi poster venivano stampati per essere incollati su muri nei giorni precedenti uno spettacolo e poi avere altri poster incollati sopra, o essere lavati via dalla pioggia o bruciati dal sole. Pochi esemplari sono giunti a noi, nelle mani di collezionisti che li hanno conservati con cura dal giorno quando un fanciullo li strappò dal muro, forse per avere un ricordo di un illusionista che ne scatenò la fantasia e lo fece sognare.
IL MAESTRO E IL SUO MESTIERE
EURO 19,00
Giorgio Strehler fu un personaggio in grado di dare un’impronta nitida al mondo culturale del ventesimo secolo: il suo genio teatrale è stato riconosciuto in tutto il mondo, e basti pensare all’Arlecchino servitore di due padroni, rappresentato in ogni continente.
L’uomo Strehler è forse meno conosciuto: simbolo di una certa “sinistra”, fu duramente osteggiato da molti per la sua appartenenza politica.
L’autore del libro è stato il suo medico negli ultimi anni della vita dell’artista e ripercorre i lunghi incontri nei quali, oltre a svolgere l’incarico di curante, discuteva con Strehler di Milano, del teatro, di Dio, scoprendo un’insospettata fede religiosa in un uomo definito dall’autore “uno dei geni del secolo scorso”.
Nel libro, breve e di piacevole lettura, corredato da foto inedite di Strehler e del mondo teatrale e impreziosito da una prefazione di Luca Ronconi, attuale direttore artistico del Piccolo Teatro della Città di Milano, e di Pamela Villoresi, una delle attrici preferite da Strehler, si trova uno squarcio della vita teatrale (le prove, le rappresentazioni, le tournée) ma anche della Milano negli anni ’90.
“Il Maestro e il suo Dottore” percorre con molta delicatezza la vita quotidiana, in un rispetto attento del suo “privato”, ma con una profonda scoperta della sua personalità.
Se ne ricava un testo di lettura facile e veloce, che incuriosisce chi ama il teatro, ma anche chi è interessato a conoscere certi retroscena della vita politica dell’epoca, e si conclude con l’intestazione a Strehler del “nuovo” teatro, realizzata proprio su richiesta di Maurizio Bruni, subito dopo la morte dell’artista, che avvenne dieci anni fa, la notte di Natale del 1997.
Parte dei proventi di questo libro sarà devoluta all’associazione IAD Bambini Ancora, che dal 1997 è impegnata in prima linea nella tutela dei minori e nella lotta alla pedofilia
Gianduja
Alfonso Cipolla e Ciovanni Moretti
euro 15,00
La tradizione vuole che la maschera di Gianduja sia stata inventata nel 1808 dai due più grandi burattinai del loro tempo: Giovanni Battista Sales e Gioacchino Bellone.
Nei suoi due secoli di vita la maschera ha percorso una parabola ben definita che l'ha portata ad intrecciare la sua storia con quella del Piemonte e dell'Italia. L'apice lo raggiunge nel Risorgimento, diventando uno dei simboli popolari dell'Unità; e non c'è evento che non sia attraversato da Gianduja
Silvana Marchisio Mola di Nomaglio
La ricerca di Silvana Marchisio, sostenuta dal rigoroso impianto teorico e concettuale di Gian Renzo Morteo, ci guida attraverso i primi dieci anni della compagnia catalana Els Comediants, ormai riconosciuta internazionalmente e da sempre dedita all’uso di grandi pupazzi in chiassose e colorate parate carnevalesche. Il periodo qui osservato va dal 1971 al 1981: dalla scoperta quasi casuale che la compagnia fa della strada, della piazza, del carnevale come spinta alla vitalità tra le brume dell’agonizzante regime franchista; fino al riconoscimento europeo, quando agli Els Comediants viene affidato l’incarico di rivitalizzare il Carnevale di Venezia. La storia della compagnia è specchio di un’epoca della vita teatrale e sociale spagnola, in cui la festa era di per sé un atto politico; così come lo studio qui presentato riflette un’epoca, italiana, di sviluppo degli studi sul teatro popolare in tutte le sue accezioni: tradizionali e contemporanee. Analizzando il significato rituale delle marionette e dei grandi pupazzi in Africa, e l’uso metateatrale e intellettuale che degli stessi “oggetti animabili” viene fatto presso alcune compagnie francesi degli anni Settanta, Silvana Marchisio arriva a intuire nell’allegra sarabanda degli Els Comediants (col loro miscuglio di carnevale, parate, musica, danza, e contatto umano con gli spettatori) una tappa nella riflessione del teatro di figura del Novecento che non esclude, ma rianima le origini magico-rituali della Festa con Fantocci.
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euro 14,50
edito da "liguori Editore"
Questo libro propone un'ulteriore lettura di "Carosello napoletano" che dalla Palma d'oro al Festival di Cannes del 1954 scivola nelle silenziate pagine della cinematografia italiana: un film che, grazie al recente restauro, ci offre lo scenario di una creatività che anima l'immediato dopoguerra italiano. L'autrice focalizza il suo sguardo su Ettore Giannini e Léonide Massine, sul rapporto danza e cinema all'alba del musical in un'analisi che, partendo dal valore assoluto del corpo, dal suo movimento nello spazio, arriva alla metamorfosi in immagine riflessa sullo schermo grazie al cinema, per completarsi con lo studio della genesi e della ricostruzione del film, attraverso immagini e documenti in gran parte inediti
IL TEATRO D'OPERA ITALIANO
EURO 19,50
SCUSI MA LEI E' QUALCUNO?
EURO 15,00
Home Argomenti Teatro e critica teatrale Scusi ma lei è qualcuno?
D'Orazi Maria Pia
Argomento: Teatro e critica teatrale
Scusi ma lei è qualcuno? ricostruisce un’esperienza di teatro spontaneo condotta dal professor Ferruccio Di Cori, psichiatra esperto di psicodramma, con gli studenti del Centro Teatro Ateneo dell’Università di Roma “La Sapienza” dal 1993 ad oggi. Il punto di partenza è un laboratorio occasionale sulle tecniche dello psicodramma, che dimostra subito una tale autonomia di soluzioni metodologiche e concettuali da diventare un regolare insegnamento annuale. In questo passaggio, un procedimento d’indagine psicologica si trasforma in ipotesi di teatro stimolando una riflessione sulla dinamica del cambiamento, laddove le tecniche dell’attore tendono a confondersi con la disciplina personale e gli strumenti terapeutici finiscono per coincidere con l’utopia di un teatro vivo e necessario. Nello stesso tempo, poiché riflette un perimetro protetto che spinge i partecipanti alla libera espressione del proprio vissuto, questo percorso diventa specchio involontario degli umori di una società e della sua generazione di adolescenti, acquistando un valore documentario al di là della ristretta cerchia degli addetti ai lavori.
Per cominciare, c’è lo stesso Di Cori, l’ottantenne eccentrico e originale che ha reso possibile l’esperimento, la sua biografia e una serie di conversazioni realizzate dall’autrice con l’idea che lui stesso potesse spiegare i principi del metodo. Quindi la descrizione della sua precedente attività teatrale con gli psicotici, lezioni tipo dedotte dalle registrazioni video, gli esperimenti drammatici prodotti dagli studenti e i modelli loro forniti come esempio. Un insieme di materiali eterogenei, scelti per rendere il senso di un’attività che si è precisata nel corso stesso del suo svolgimento. Per dire, infine, che si può esistere senza rinunciare alla propria personale verità, nonostante il ruolo, nonostante il bisogno di una maschera che ci renda socialmente riconoscibili, evocando l’immagine di un attore creativo capace di trasformare la finzione in una realtà possibile.
Giulio Cerase, Coriandolo e il teatro della Repubblica.
euro 16,00
Il "Giulio Cesare" e il "Coriolano" di Shakespeare rappresentano due pietre miliari della riflessione occidentale sulla politica, poiché affrontano temi di grande attualità quali la leadership, e l'etica della responsabilità. Il libro rilegge le due grandi tragedie shakespeariane proprio alla luce delle attuali istanze poste dalla politica moderna.
dialochi su musica e teatro
euro 18,00
Direttore d'orchestra e regista dialogano sul tema controverso dell'"interpretazione" a partire dal Tristano e Jsotta, opera capitale di Richard Wagner e del teatro d'opera moderno. Un'occasione unica per spiare il lavoro che cuce insieme parola e musica, recitazione e canto. I lettori - e non solo i melomani di stretta osservanza - sono chiamati a partecipare a un rito eccezionale, che è per l'appunto quello della costruzione del suono e dello spettacolo di un capolavoro chiave nello sviluppo storico della musica moderna: Wagner e il suo Tristano (così profondamente ambiguo e ricco di futuro) offrono il destro per una appassionante meditazione sulla "realizzazione" di un'opera. Un'occasione unica per svegliare l'intelligenza dell'ascolto e della lettura dell'azione teatrale. Mai si è misurata tanta passione nel condividere le ragioni della creazione di uno spettacolo. Uno spettacolo che rimanda ad altri spettacoli e definisce una forma di "fare" teatro d'opera che ha lasciato una traccia profonda nella cultura contemporanea.
L'altra visione dell'altro
euro 17,50
Se l'antropologia e' una strana scienza, il teatro e' una strana arte. La prima si occupa di differenze sociali e culturali, la seconda produce differenze dalla societa' e dalla cultura. La geografia del teatro ci costringe a strani percorsi che raggiungono il rito, il gioco, la festa, la piazza e da qui, campi privilegiati dell'antropologia, quest'ultima ci porta verso le rappresentazioni dell'individuo e le sue messe in scena.
L'autore ha sempre alternato poesia e teatro, e ora ritorna con un dramma in prosa: un'opera tesa, con l'andamento di un thriller, un avventuroso giallo barocco, dove in un'Italia centro-meridionale del Seicento un uomo fugge inseguito da oscuri sicari. Il fuggiasco è il celebre pittore Caravaggio.
SISTEMI TEATRALI NEL SEICENTO
EURO 20,00
Questo libro raccoglie studi e ricerche sul teatro italiano del Seicento. Riannoda le trame di quei dialoghi di relazione, di attrito, di concorrenza e di scambio che caratterizzano gli incerti confini di un teatro in cui le forme e le realtà organizzative della tradizione convivono con le “mutate sostanze” delle imprese professionistiche.
Nelle diverse costellazioni di un teatro condiviso da dilettanti e professionisti, i profili di trasformazione e le tradizioni del nuovo affiorano alla luce della documentazione di azioni di insediamento e di conquista di spazi che sono stati ridotti al silenzio, dalla valorizzazione di zone franche in cui attività saltuarie e occasionali si trasformano nelle presenze durature e efficaci dei nuovi teatri cittadini. L’analisi di articolate strategie drammaturgiche e di modalità operative contribuisce a definire i mutamenti che si verificano nel campo dell'organizzazione e della fruizione degli spettacoli.
Roberto Ciancarelli insegna Storia del Teatro e dello Spettacolo alla Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università di Roma “La Sapienza”. Si è occupato di teatro tra Rinascimento e Barocco e ha pubblicato II progetto di una festa barocca. Alle origini del teatro Farnese di Parma (1987) e l’edizione del Solimano (1992). Tra i volumi che ha curato, le antologie dedicate a Il teatro e le leggi dell’organicità (2005, in collaborazione con Stefano Ruggeri) e Il Ritmo come principio scenico (2006).
LEGISLAZIONE DELLO SPETTACOLO
Il diritto dello spettacolo è costituito da un insieme di norme giuridiche dalla difficile lettura, che spesso si sono succedute nel tempo a distanza di anni: norme risalenti a parecchi decenni or sono (addirittura promulgate in pieno regime fascista) devono, dunque, convivere con altre frutto del recepimento in Italia di direttive comunitarie. Gli operatori del settore riescono con difficoltà a districarsi in tale panorama giuridico; analoga difficoltà la incontrano tutti coloro che si avvicinano, per la prima volta, a questa materia. Il presente studio intende essere di ausilio a tutti coloro che desiderano avere idee più chiare.
Prezzo 20.00 euro
La Cinematerapia si sviluppa come percorso di autoconoscenza, di consapevolezza e di trasformazione interiore. Essa è principalmente una efficace metodologia di crescita personale, di risveglio interiore, con cui ci si prende cura del proprio animo. Essa è una sorta di finestra aperta non solo sull’inconscio, ma soprattutto su uno spazio-tempo operativo dove poter intervenire a livello di fondamentali valori esistenziali: Amore, Verità, Libertà e Bellezza.
prezzo 35.00 euro
Questo libro è contemporaneamente un credo ed una provocazione. Un credo nell'artista in quanto essere unico. Un credo nella musica come valore estetico, morale e religioso. Una provocazione nei confronti dei giovani che, davanti all'odierna letargia, sembrano sommersi dal problema dell'arte, quello odierno e quello eterno, coltivando una speranza certa nella loro reazione per un avvenire che credo brillante.
Un esame implicabile dei problemi quotidiani e di sempre:l'ego, il concerto,i concorsi internazionali,la carriera,le mafie,il mercato,la memoria, la paura, la tendinite, il declino dell'artista e il suo rifiuto di ritirarsi.
ogni periodo è paragonato ad una grande opera per pianoforte.
IL FILM DELLE EMOZIONI
EURO 12,00
Le emozioni influenzano i pensieri, i comportamenti e le relazioni interpersonali: se non vengono gestite bene, possono diventare causa di vere e proprie patologie; se riconosciute e modificate mediante opportune tecniche, possono migliorare la qualità della nostra vita privata e professionale. Ma cosa sono le emozioni?
Emozioni. Mai termine fu tanto usato e consumato ai nostri giorni. Ormai è quasi una parola di plastica, vuota, inconsistente. Sarà per questo che si attaglia così bene alla televisione, che l’ha innalzataa a simbolo supremo del proprio mondo?
Gabriele, l’io narrante, è un ricercatore dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR che sta scrivendo un articolo scientifico sull’evoluzione del cervello. Poi però inizia a scrivere, di sé, delle sue emozioni, di ciò che prova e gli succede ogni giorno, in un diario sconfinante in un vortice di parole che tentano di vivere attraverso forme disparate, sempre più freneticamente, ansiosamente. Forse potrebbe nascerne un libro, oppure un film? Chi può dirlo? Forse nemmeno l’autore stesso. Ed è la cosa più importante.
Calabretta costruisce Il film delle emozioni né come un romanzo né come un racconto, ma come il tentativo di confessare sulla pagina scritta la propria aspirazione a scrivere, a divulgare una personalissima tesi sulle emozioni, alternando sapienza e terminologia scientifica ad una colloquialità divertita e ammiccante. Può bastare una sola forma per farsi capire? Potrà essere sufficiente? Meglio provarle tutte, in una continua altalena di brani diaristici, dichiarati errori di scrittura e battitura, e-mail fedelmente trascritte e addirittura visualizzate, pezzi di articoli scientifici, pagine di sceneggiatura, stralci di soggetto. Tutto ciò è Raffaele Calabretta, alias Gabriele in divenire, smontato e rimontato da sé medesimo, come un patchtwork esibito, quasi scritto col lettore stesso, tanta è la complicità che l’autore ricerca, un po’ come quegli amici inseparabili che ti stanno perennemente alle calcagna.
L’idea di base del libro che vorrei scrivere, enunciata nell’introduzione, è quella di scrivere della lotta che c’è dentro la mia testa tra i sentimenti positivi e quelli negativi. Mentre sto scrivendo mi viene il dubbio che non si tratta proprio di questo, c’è dell’altro; se non ricordo male si tratta anche di descrivere il processo di scrittura di un libro… no, questo non mi pare corrispondente al vero. Dovrei fermarmi, smettere di scrivere e riflettere, ma ho deciso all’inizio di questa avventura di scrivere di getto, senza fermarmi. Mentre scrivo, penso che quello di cui parlerò in questo libro si vedrà alla fine del libro, e poi sarà il lettore a decidere, a selezionare le cose che riterrà più interessanti. Certo, l’idea dello scrittore, ma più in generale dell’artista in crisi che mostra la sua opera mentre la scrive, con tutto il suo portato di indecisioni, ansie, propositi e dilemmi, non è nuova (e il riferimento nel libro a Fellini Otto e mezzo o a Harry a pezzi lo testimoniano ampiamente), ma ciò che conta è la spontaneità con cui Calabretta dipana il suo lavoro (un divertissement autobiografico) e, soprattutto, il coraggio con cui parla delle emozioni senza mai porsi su un piano di professionale alterigia scientifica.
Se c’è un difetto nel libro è l’eccessiva lunghezza: 202 pagine per una storia pur particolare, però priva di intreccio narrativo, sembrano troppe e il rischio che l’attenzione cali è abbastanza alto.
L’esperimento di Calabretta è in ogni caso davvero interessante e chissà? Forse avrebbe trovato l’approvazione del Calvino giocoliere e combinatorio, quello, per intenderci, di Se una notte d’inverno un viaggiatore o del Castello dei destini incrociati.
Il film delle emozioni si chiede in defintiva che cos’è la felicità e come conquistarla. Forse la risposta è che essa non può essere né definita né raggiunta stabilmente; meglio allora cercarla e assaporarla in ogni nostro gesto, in ogni anelito, in ogni errore. In fondo questo libro parla di noi.
FILOSOFIAZERO
EURO 7,00
Il rapporto della filosofia con il reale è in crisi. Se essa per sua caratteristica peculiare arriva a cose fatte, nel nostro tempo, per tutta una serie di nuovi diaframmi, sta rischiando di arrivare sempre con maggiore ritardo, o addirittura di non arrivare affatto. In FilosofiaZero, Roger Kint, dialogando con Platone Hegel Marx Eduardo, cerca di accorciare le distanze nei confronti della conoscenza e della vita, permettendo a questi pensatori di tornare a parlare in prima persona.
Teatro 2
Prezzo 7.50 euro
Passando dalla rivisitazione al femminile del burattino di Collodi alla favola della strega cattiva di Biancaneve, dal mondo dei muratori a quello delle blatte, dalla canzone al monologo, dal verso al blues, Stefano Benni, dopo il successo di Teatro , ritorna con un secondo volume di opere scritte per le scene e interpretate fra gli altri da Angela Finocchiaro, Ivano Marescotti, Lucia Poli, Ugo di Ghero, Maurizio Crozza, con musiche di Paolo Damiani e Umberto Petrin. Il volume comprende: Pinocchia, Le canzoni di Amlieto, Dottor Divago, Il carnevale degli insetti, Grimilde, Onehand Jack, Misterioso, il Sogno del muratore.
Lavori in corso
Poesia,poetiche,metodi nel secondo '900.
Prezzo 21.00 euro